Referendum: il NO di Lagonegro

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LAGONEGRO – Il Centro Studi Regione Basilicata “Giorgio La Pira” di Lagonegro dice “NO” al cambiamento delle norme costituzionali così come previsto dal governo nazionale. Giovedì 29 settembre 2016, alle ore 18.00, presso l’Hotel San Nicola di Lagonegro, nell’ambito del convegno “Referendum Costituzionale – Le ragioni del NO”, si discuterà appunto delle regole che la maggioranza vorrebbe cambiare senza il necessario contributo delle opposizioni. Interverranno Alessandro Casale, referente regionale del Centro Studi; Roberto Picardi, presidente dell’Associazione “Sant’Agostino”; il prof. Lucio Libonati, Link Campus University Roma; l’on. Marilina Intrieri, Presidente nazionale del Centro Studi. Le conclusioni saranno affidate all’on. Pietro Folena, componente della ex Commissione Bicamerale per la Riforma Costituzionale. A Lagonegro si apre, quindi, ufficialmente la campagna elettorale in vista del “referendum” previsto per il prossimo 4 dicembre 2016.

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Articolo pubblicato dal strill.it : Crotone – Nasce “Comitato promotore regionale no al referendum”

Il Centro Studi politico culturale “Giorgio La Pira” terrà una conferenza stampa di presentazione del “Comitato promotore regionale no al referendum“. L’appuntamento è per mercoledì, 10 agosto alle ore 11, in Crotone, Largo Covelli 6 c/o lasala convegni del centro “ Star bene”. Lo rende noto la Presidente del centro studi Marilina Intrieri .Alla conferenza stampa parteciperanno i promotori del Comitato per il no:      Rocco Gaetani, Parlamentare XIII Legislatura, dirigente PD Crotone,
 Aurelio Chizzoniti, ex consigliere regionale avvocato del Foro di Reggio Calabria
 Antonio Borrello , ex consigliere regionale – Vibo Valentia
Michele Filippelli professore aggregato di diritto privato-avvocato Foro di Cosenza
 Pino Benincasa, imprenditore Lamezia Terme Gregorio Paglianiti, medico oculista Vibo Valentia

Il comitato promotore per il no al referendum costituzionale ritiene che lariforma Costituzionale, nel dichiarato intento di porre fine alla parità dei compiti, tra i due rami del Parlamento, sia uno strumento che mina l’esercizio della sovranità popolare. Il comitato promotore per il no invita il Governo a non assumersi la responsabilità di spaccare il Paese e raccogliere l’appello di unità per la pace nel mediterraneo e in medio oriente, come fece ad Helsinki, nel ’73, con la fine alla guerra fredda.

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