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EVENTO FORMATIVO

“L’interesse della persona minorenne e la concreta tutela dei suoi diritti”

Cosenza Venerdi 17 gennaio 2020 ore 16,00

Palazzo di Giustizia  – Biblioteca  Ordine degli Avvocati “Arnoni”

 

Intervento di Marilina Intrieri president child’s friends

Proposte emerse in Calabria dalla presentazione del  documento di studio dell’AGIA su “mediazione penale e altri  percorsi di giustizia riparativa nel procedimento penale minorile”

 

L’Autorità Garante per I’infanzia e l’Adolescenza ha, nel 2019, realizzato un importantissimo documento di studio e proposta dal titolo la mediazione penale e altri  percorsi di giustizia riparativa nel procedimento penale minorile   frutto di una complessa e articolata attività da parte di una commisssione composta da accademici e professionisti dell’Autority.

 

Il documento s´inserisce in un percorso iniziato giá da tempo in cui, in una visione puerocentrica ed in accordo con le politiche e con le dottrine europee sul diritto di famiglia, si indirizza il sistema giudiziario penalistico verso una child friendly Justice.

il documento del garante nella sua parte introduttiva, riconosce,  che il coinvolgimento del minore in fatti penalmente rilevanti è nela maggior parte delle volte connessa a situazioni di conflitto. In tali contesti la mediazione penale e le altre forme di giustizia riparativa, possono costituire uno strumento atto a non negare il conflitto, ma, piuttosto, a consentire ai minori coinvolti in comportamenti penalmente rilevanti di affrontarlo in prima persona con coloro che vi sono coinvolti.

Un chiarov esempio con le dovute diversitá del caso, e´ rappresentato dal lavoro compiuto dal Tribunale per i minorenni di Reggio di Calabria in merito ai minori di mafia.

 

La seconda parte del documento e´dedicata alla giustizia riparativa ed al procedimento penale minorile. In tale parte sono analizzate, con elevato tecnicismo, le incidenze della giusutizia riparativa nel rito.

La parte centrale del documento e´ dedicata alle raccomandazioni dell’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza. Questa e´ la parte con cui possiamo maggiormente lavorare, perché propone strategie comuni ed il rispetto di talune azioni atte a garantire i diritti minorili. Per questo motivo invito tutti voli operatori a confrontarvi con le raccomandazioni e trovare, ove possibile, una loro applicazione che tenga altresí conto delle peculiaritá terrioriali.

 

 

L’Agia ha deciso di sostenere la diffusione di questo importante docuimento anche attraverso la selezione di12  progetti di aprticolare rilevanza da parte di  associazione nazionali  tra queste  è stata individuate anche child’s. friends

Qursto interevento di stasera vuole essere  un resoconto sull’attività svolta attraverso due semionari di studio e due work shop  inerenti il progetto per la diffusione del document dell’AGIA e la presentazione a voi delle proposte emerse  in Calabria  con testimonianze di buone prassi.

 

I due seminari di studio Sono stati promossi nelle due sedi di C. Appello CZ  e RC. A rRC  il sem inario si è tenuto il 3.12.2019 presso il palazzo del consiglio regionale mentre cz il semnario si è tenuto il 17.12.2019 presso l’auditorium del trinunale per I minorenni.

n.2 seminari informativi-formativi di presentazione e diffusione, in Calabria, del documento di studio e  proposta dell’AGIA : La mediazione penale e altri percorsi di giustizia riparativa nel procedimento penale minorile”, sulla mediazione penale presso le due città sede dei due tribunali per i minorenni calabresi;

Con l’attività seminariale  ci si è proposti  di sensibilizzare le istituzioni, i professionisti e la comunità più ampia ad approfondire da diversi punti di vista la tematica della mediazione , il quadro normativo in cui si inserisce, il significato di giustizia riparativa nel procedimento penale minorile  ecce cc ecc Ambedue I seminari sis ono svuluppati attraverso  tre moduli formativi:

Il primo modulo formativo ha riguardato:

la presentqzione del documento del Garante  da parte di M INtrieri childs firnds;

la preesentazione dell’eseprienza del tribunale e della procura dei minorenni dei rispettivi tribunal per I mm di RC  e CZ  e gli intervcenti dei presidenti Roberto Dibella  e Teresa  Chiodo  nonche su cz del. Direttore del centro di giustizia minoriel della Calabria dssa Mastropasqua.

 

Il secondo modulo ha riguardato:

gl aspetti legislativi dell giustizia riparativa con interveti di iullustri giuristi,

prof avv Paola Todini docente di d private di famiglia

avv Margherita C orriere pres AMI

ecce cc ecc ( Paola vedi cm scrivere se richiamare I programmi nn sos ….)in allegato

 

terzo modulo ha riguardato:

gli aspetti culturali della giustizia riparativa ,specificatamente la mediuazione penale,minorlie, anche in una prospettiva clinica che pratica e con ruguardo ad una comunicazione efficace e di ascolto attivo cn psicopedagogisti, psicologi medici, psichiatri,

 

I due workshop previsti nel progetto finalizzati ad individuare i bisogni formativi del personale, individuare strumenti e forme stabili di coordinamento da proporre e sperimentare sono stati  svolti a Catanzaro  e a Reggio Calabria nelle stesse giornate in cui si s ono svolti  seminari.

 

Vi Hanno partecipato circa  18 persone sia a Reggio Calabria che a Catanzaro; molteplici  le professionalità: Assistenti Sociali, Psicologi, Psicoterapeuti, Mediatori, Educatori, Dirigenti di servizio, insegnanti, dipendenti dei servizi del Ministero della Giustizia USSM, UEPE; Servizi di mediazione  pubblici e privati, Servizi Socio-sanitari ,Consultori  Familiari, NPI, Enti locali, Avvocati  Giudici Onorari del Tribunale per i minorenni

 

Le Proposte, le  priorità segnalati sono state:

-progettualità mirate in rete tra istituzioni,

 

-formazione per tutte le figure professionali che lavorano nell’ambito della giustizia (giudici, psicologi, assistenti sociali, avvocati, pedagogisti, educatori,  Forze dell’ordine)

 

-formazione sui processi culturali in cambiamento e sulle culture diverse che si incontrano,

 

-approccio alla cultura della mediazione in ambiti contigui al penale (famiglia, scuola, tempo libero)

-seminari giuridico-sociali periodici e stabili ( a cadenza mensile – bimensile) per favorire messa in rete , linguaggi «comuni»,  incontro periodico magistratura/territorio

 

funzionamento dei Servizi pubblici (delle ASL) di terapia e trattamento delle vittime come i servizi di Neuropsichiatria infantile ed i consultori famigliari

 

Protocolli operativi tra varie istituzioni: CGM Enti Locali, Regione, associazionismo

Lavoro con le scuole, proporre l’esperienza della mediazione del penale per gestire prevenire i conflitti

 

Alternanza scuola/lavoro «obbligatorio» con compenso per gli ultra sedicenni ed altre esperienze di cittadinanza attiva per ragazzi/e

 

Funzionamento appieno dell’ufficio di mediazione  della Città metropolitana di R.Calabria, DAP, CGM

 

Maggior coinvolgimento del mondo del volontariato con adeguata formazione

 

Maggior coinvolgimento della Comunità , sensibilizzarla, spesso quest’ultima è spesso insoddisfatta

 

intervenire in termini di cultura della mediazione , prevenzione a scuola con percorsi di sensibilizzazione , formazione alla mediazione dei conflitti

 

Parole chiave per proposte alle istituzioni:

Formazione e aggiornamento continuo di tutto il personale che opera

Confronto e riflessione su esperienze

Fare rete istituzionale, lavorare in rete e con la rete

Fare sistema tra sistemi (giustizia, società civile/territorio, scuola, ente locale, associazionismo)

Buone prassi sia della Calabria che a livello nazionale da far conoscere e disseminare

 

I due gruppi, cz e rc pur essendo diversi nella composizione, hanno individuato problematiche comuni ed hanno evidenziato notevole capacità di proposta di possibili risposte da parte delle istituzioni.

 

E’ un lavoro che andrebbe portato a conoscenza dei Responsabili istituzionali delle varie istituzioni per una loro opportuna valutazione.

E’ importante proseguire sul cammino intrapreso con la diffusione del Documento AGIA.

Questo è un momento particolarmente positivo.

Si sta verificando un cambio generazionale di operatori nei servizi pubblici in particolare della giustizia (USSM UEPE) ed in quelli territoriali.

Questa occasione formativa è stata per loro preziosa per aprirsi alla mediazione penale e a percorsi di giustizia riparativa nel modo più corretto: non solo quando è stato commesso un reato ma con interventi preventivi di educazione alla mediazione ed alla gestione positiva dei conflitti fin dall’ambiente famigliare,  scolastico e nella comunità civile.

 

LOCANDINA