
Roma 28.7.2016
Il Presidente
On. Presidente della Regione Calabria
Sig. Commissario per il piano di rientro in sanità in Calabria
Direttori Generali aziende sanitarie calabresi Tribunale per i minorenni di Catanzaro
Child’s Friends su neonata morta il 26.7.16 all’Annunziata di Cosenza: molti i nascituri e nati privati, in Calabria, del loro diritto alla vita.
Le morti di bambini al parto, o dopo la nascita, in Calabria di ripetono ,da anni, con frequenza ed è più che mai necessario che le aziende sanitarie calabresi trasmettano, con regolarità notizia gli accadimenti al SIMES –sistema informativo degli eventi sentinella, per un corretto monitoraggio degli errori in sanità.
Sono comunicazioni obbligatorie ma, spesso capita, che gli ospedali calabresi, non le facciano e ciò comporta una alterazione dei dati, nel sistema, istituito dallo Stato, per monitorare la tutela del diritto inviolabile alla vita, di cui all’art 6 della convenzione di New York.
Auspico che l’ufficio del commissario di Governo per il piano di rientro in sanità e la Regione Calabria, procedano ai controlli sulla regolarità di tali comunicazioni, da parte, delle aziende sanitarie e strutture sanitarie. Autorizzate.
Il preambolo della Convenzione di New York statuisce che il bambino necessita di una protezione particolare, compresa quella legale appropriata, sia prima che dopo la nascita.
Il nascituro, è titolare del diritto alla vita e, quantomeno, titolare di una legittima aspettativa a nascere.
Il contratto di spedalità, che è intercorso tra la madre e la bambina, morta due giorni addietro, a Cosenza, presso l’ospedale “Annunziata” ha, anche, effetti protettivi in favore di terzi (la bambina). Come tale, si impone l’obbligo per la struttura ospedaliera di non arrecare danni anche agli estranei al contratto
La madre si era recata nella struttura sanitaria, giunta al termine previsto per la gestazione, in assenza di patologie rilevate.
Come confermato dalla giurisprudenza della Suprema Corte il nascituro, (soprattutto in assenza di un corrispondente e conflittuale diritto della madre) risulta dotato di autonoma soggettività giuridica, poiché, sul piano sostanziale, risulta titolare di interessi personali in via diretta, anche in relazione agli artt.2 e 32 della Costituzione.
I genitori debbono sapere se la figlia sia stata violata nel suo diritto alla vita e si rivolti alle Autorità competenti
Child’s Friends rammenta che il diritto alla vita, solennemente proclamato nella Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo, è diritto fondamentale e inviolabile, sul quale s’inseriscono tutti gli altri diritti umani riconosciuti dall’ordinamento.
F.to MARILINA INTRIERI
Roma email: childsfriends@gmail.com; tel / fax -06 84240083
