Piano di attività ai sensi dell’art. IV, della Convenzione fra Ufficio del Garante per l’infanzia e l’adolescenza della Calabria e l’Istituto degli Innocenti
PROPOSTE FORMATIVE PER IL PERIODO 2012-2013
Il presente documento contiene un insieme di azioni formative sviluppate sulla base degli orientamenti condivisi con la Garante regionale per l’infanzia e dell’adolescenza della Calabria
Si tratta di un percorso articolato su quattro ambiti di intervento:
- Le funzioni dell’osservatorio regionale per l’infanzia e l’adolescenza. Costruire la rete, gestire i flussi dei dati
- La tutela e presa in carico del minore nel lavoro di equipes multidisciplinari territoriali
- Tutori legali volontari per minori stranieri non accompagnati
- Formazione/ intervento su bullismo e mediazione del conflitto per la promozione del “ben-essere a scuola”
LE FUNZIONI DELL’OSSERVATORIO REGIONALE PER L’INFANZIA E L’ADOLESCENZA: COSTRUIRE LA RETE, GESTIRE I FLUSSI DEI DATI
Obiettivi
L’Osservatorio Regionale sulla condizione dell’infanzia e l’adolescenza è uno strumento previsto dal sistema normativo (L. 451/97) e rappresenta una opportunità sempre più valorizzata al fine di migliorare la qualità degli interventi nel campo dell’infanzia. Conoscere la realtà dei minori, la quantità e qualità degli interventi, le prassi e le metodologie adottate per la tutela dell’infanzia è tassello fondamentale per avviare una politica per l’infanzia di qualità.
L’Osservatorio sulla condizione dell’infanzia e l’adolescenza in Calabria è obiettivo a lungo termine delle autorità calabresi: Regione Calabria e Garante dell’Infanzia si riconoscono nel raggiungimento dell’obiettivo comune di sistematizzare i saperi esistenti sulla condizione dell’infanzia e organizzare un sistema reticolare di informazioni sull’adolescenza costruito attraverso il lavoro di chi con e per l’infanzia lavora quotidianamente.
Il progetto vuole rappresentare un primo momento di formazione per quegli operatori che lavoreranno nel quadro l’Osservatorio Regionale per l’infanzia e l’adolescenza in Calabria.
In questo senso il percorso si prefigura come formazione/implementazione di competenze specifiche e trasversali degli operatori, tesa alla crescita di sapere e saper fare con riferimento a:
- Conoscenza delle tendenze dei principali fenomeni riguardanti la condizione dell’infanzia e dell’adolescenza e del quadro normativo internazionale, nazionale e regionale;
- Progettazione, gestione e monitoraggio di interventi
- Adozione di modelli operativi di collaborazione fra enti e di lavoro di rete
- Supporto agli operatori nell’avvio di azioni informative, di reperimento, trattamento e diffusione dell’informazione. Tali informazioni dovranno riguardare ambiti d’intervento ritenuti prioritari da parte per la Regione.
- Definizione di indicatori statistici relativi alla condizione dell’infanzia e dell’adolescenza tali da consentire l’identificazione di priorità di intervento;
- Identificazione di un sistema condiviso di gestione e diffusione dei flussi informativi relativi alle politiche, alla normativa e agli aspetti statistici a livello regionale e territoriale;
- Contributo all’aggiornamento della mappatura dei servizi dedicati all’infanzia e all’adolescenza presenti sul territorio
Partecipanti
L’attività di formazione coinvolge a diverso titolo una selezione di operatori pubblici impegnati a livello locale, provinciale e di zona coinvolti nella progettazione, realizzazione e monitoraggio degli interventi rivolti ai minori ed alle loro famiglie.
Si ipotizza la realizzazione di un percorso formativo articolato che coinvolga a matrice, secondo le diverse responsabilità e distribuzioni territoriali, le figure impegnate nelle politiche per i minori. In particolare si ipotizza la formazione, in prima istanza, di un gruppo di referenti operanti a livello regionale e di operatori per ognuna delle 5 provincie.
Articolazione, contenuti e metodologia
Il percorso prevede:
- l’attivazione di un gruppo di lavoro condotto dall’Istituto degli Innocenti e composto da referenti regionali e delle istituzioni locali individuato di concerto con la Regione, per la condivisione dell’articolazione del percorso formativo, delle figure da coinvolgere e che realizzi una valutazione in itinere del percorso complessivo (2 incontri di lavoro);
- l’attivazione di 3 percorsi formativi di 35 ore ciascuno, da svilupparsi in presenza ed in parte a distanza, per gruppi di 20-22 operatori per ognuno dei seguenti temi:
— la conoscenza della condizione dell’infanzia, norme e contesti, la progettazione territoriale, il lavoro di rete ed inter-istituzionale
– il monitoraggio ed il sistema informativo
– gli indicatori di benessere dell’infanzia e l’adolescenza
- la restituzione dei risultati del percorso formativo ad un platea più ampia di soggetti del pubblico e del privato sociale impegnati nelle politiche di welfare
Gli esiti del percorso formativo, congiuntamente all’analisi dei dati raccolti a livello regionale e locale attraverso una ricognizione delle attività in essere e delle politiche (piani socio-assistenziali, territoriali, ecc..) definite dalla Regione a sostegno dell’infanzia e dell’adolescenza e dalla realizzazione di alcuni incontri a carattere seminariale con stakeholders individuati di concerto con i referenti regionali si giungerà alla definizione di un piano di fattibilità per l’implementazione dell’Osservatorio Regionale sull’infanzia e l’adolescenza
Lo studio di fattibilità sarà articolato in tre parti:
- ambiti di articolazione dell’Osservatorio, reti di riferimento
- flussi informativi, banche dati e documentali
- organizzazione e risorse (ipotesi di sviluppo a partire da tempistica e risorse umane / economiche necessarie)
Tempi:
12 mesi dalla definizione dei gruppi in formazione
Compiti dell’Istituto:
L’Istituto degli Innocenti avrà cura di collaborare alla progettazione esecutiva e alla realizzazione del corso, in particolare attraverso lo svolgimento delle seguenti attività:
- conduzione del corso con propri esperti docenti individuati di concerto con il Garante e la Regione Calabria
- predisposizione della documentazione didattica (anche attraverso la messa a disposizione di una piattaforma on line)
- monitoraggio delle presenze
- predisposizione e distribuzione degli attestati di partecipazione al corso
- valutazione dell’apprendimento e della qualità percepita dai partecipanti
- coordinamento del percorso, monitoraggio e predisposizione di relazione conclusiva sull’attività formativa realizzata
Costi:
- per progettazione e coordinamento complessivo, €. 15.000,
- per 1 edizione dei 3 moduli formativi di 35 ore l’uno (105 ore complessive organizzate in 15 incontri): € 36.000, (nel caso in cui sia ripetuto nelle 5 provincie: € 180.000)
- spese generali per 1 edizione di 3 moduli formativi € 6.000 (per 5 provincie € 30.000)
- 1 giornata plenaria di restituzione € 2.000
- predisposizione dello studio di fattibilità inerente le funzionalità dell’Osservatorio (€ 5.000)
Per ogni ulteriore edizione dei moduli formativi sono da considerare, in termini di costi, i costi del modulo formativo e le spese generali, esclusa la progettazione.
LA TUTELA E PRESA IN CARICO DEL MINORE NELLE EQUIPES MULTIDISCIPLINARI TERRITORIALI
Obiettivi del progetto
L’oggetto della tutela è l’insieme delle attività volte a garantire ai minori una crescita ed uno sviluppo sano e armonico all’interno della loro famiglia o alternativamente e, possibilmente, in un nucleo familiare, o in assenza di tale possibilità, presso strutture idonee, secondo quanto previsto dalle leggi in merito alla tutela minorile e di settore. L’istituto della tutela diventa dunque indispensabile nella presa in carico del minore ad opera dei servizi territoriali.
In questo senso il “protocollo di intesa per assicurare la piena attuazione delle funzioni di tutela dei minori nell’ambito della provincia di Crotone” tra il Prefetto di Crotone, l’Autorita’ Garante per l’infanzia e l’adolescenza della Calabria, il Tribunale per i minorenni di Catanzaro, l’Azienda Sanitaria Provinciale di Crotone, la Provincia di Crotone, i comuni dell’ambito territoriale sociale di Crotone e il C.S.A. di Crotone diventa una sorta di sperimentazione fondamentale per lo sviluppo di nuove modalità di adempiere all’obbligo della tutela del minore nel territorio Calabrese. Il protocollo prevede l’attivazione in via “sperimentale” del Servizio Tutela Minori, in forma associata, tra i Comuni della provincia di Crotone, l’ASP, la provincia di Crotone e il CSA, istituendo strutture di supporto inter-comunali denominate Equipes Territoriali di Ambito (Crotone, Cirò, Mesoraca) allo scopo di promuovere, in forma coordinata ed integrata, attraverso la gestione di interventi e prestazioni, iniziative dirette alla tutela dei minori della provincia di Crotone.
Il progetto di formazione nasce dunque dalla necessità di formare soggetti già specializzati ma che necessitano di un accompagnamento nella costruzione del lavoro di equipes, focalizzato sul ruolo e la consegna dell’equipe multidisciplinare così come delineata dal protocollo.
Il progetto di formazione proposto si inquadra nell’ambito del protocollo d’intesa tra Istituto degli Innocenti e Garante per i diritti dell’infanzia della Regione Calabria, all’interno di un programma di formazione su diversi settori di intervento del Garante.
Partecipanti
Il corso di formazione è rivolto a 25 persone del personale (assistenti sociali, psicologi, sociologi) dei comuni capofila di ambito sociale (Crotone, Ciro, Mesoraca), dell’asp, della provincia di Crotone e del CSA.
Si prevedono inoltre momenti di aggiornamento per i Direttori del Distretto, Direttore Unità Operativa Servizi Sociali dell’ASP e i Responsabili delle Strutture di supporto dei Comuni Associati, allo scopo di ottimizzare le risorse professionali disponibili e per la migliore operatività del Servizio.
Articolazione, contenuti e metodologia
Il corso di formazione si articola in quattro moduli di 12 ore ciascuno, per un totale di 48 ore suddivise in 8 giornate da 6 ore. Le attività formative prevedono una parte (36 ore) di approfondimento e di studi di caso per il personale coinvolto, una seconda (12 ore) di aggiornamento in compartecipazione con i Direttori del Distretto, Direttore Unità Operativa Servizi Sociali dell’ASP e i Responsabili delle Strutture di supporto dei Comuni Associati. Le 12 ore di aggiornamento si configurano come giornate di lavori di gruppo tra dirigenti e personale coinvolto nella formazione, allo scopo di condividere obiettivi, modalità e strumenti di lavoro.
Nello specifico si tratteranno i seguenti argomenti:
- Modulo 1: La tutela del minore: Progettazione, sviluppo, realizzazione e fasi della presa in carico
Realizzare un’azione preventiva delle situazioni di rischio, progettare interventi di protezione e tutela, accoglimento, valutazione e presa in carico dei casi, adempimenti delle prescrizioni dei Provvedimenti dell’Autorità Giudiziaria e/o dell’Ente Locale,stesura di Progetti territoriali ed individuali, attivare prestazioni specifiche di tipo psicologico, sociale.
- Modulo 2: Monitoraggio e valutazione dei progetti avviati. Metodologie e strumenti della valutazione.
- Modulo 3: Lavorare in rete: Attori, metodologie e obiettivi. Collaborare con i soggetti preposti alle diverse funzioni che ruotano intorno alla tutela del minore: Asl, Strutture specialistiche dell’ A.S.L., Unità Operativa Neuro-psichiatra-infantile, Sert, Pediatria di comunità, Professionisti coinvolti nel caso, Scuole e Agenzie educative, servizi specialistici. Attivare collaborazioni progettuali con i soggetti e le reti territoriali esistenti. Protocolli e procedure operative del servizio
- Modulo 4: Lavorare in equipes: Interprofessionalità e integrazione delle competenze. Metodologie, criticità e opportunità del lavoro in equipe.
Compiti dell’Istituto:
L’Istituto degli Innocenti avrà cura di collaborare alla progettazione esecutiva e alla realizzazione del corso, in particolare attraverso lo svolgimento delle seguenti attività:
- conduzione del corso con propri esperti docenti individuati di concerto con il Garante e la Regione Calabria
- predisposizione della documentazione didattica (anche attraverso la messa a disposizione di una piattaforma on line)
- monitoraggio delle presenze
- predisposizione e distribuzione degli attestati di partecipazione al corso
- valutazione dell’apprendimento e della qualità percepita dai partecipanti
- coordinamento del percorso, monitoraggio e predisposizione di relazione conclusiva sull’attività formativa realizzata
Costi
Per una edizione del percorso (esclusi i costi relativi alla sede e alle attrezzature di tipo convegnistico che si intendono messi a disposizione dall’amministrazione comunale o altra realtà istituzionale ospitante): € 24.000,00 (IVA se dovuta esclusa)
TUTORI LEGALI VOLONTARI DI MINORI STRANIERI NON ACCOMPAGNATI
Obiettivi del progetto
La parola “tutela” deriva dal latino “tueor”, che significa proteggere, garantire, prendersi cura.
Più specificatamente, in relazione ai minori, la tutela riguarda l’istituto disciplinato dagli artt. 343 e seguenti del codice civile e indica l’ufficio destinato alla protezione dei minori.
Il tutore deve prendersi cura del minore, deve rappresentarlo in tutti gli atti civili e provvedere all’amministrazione del suo patrimonio: la tutela implica infatti funzioni di gestione patrimonio, di indirizzo educativo e di rappresentanza legale (artt. 348, 147, 357 cod. civ.). I tutori svolgono tale funzione a titolo gratuito in termini di volontariato sociale (art. 379 cod. civ.).
Il ruolo del tutore implica conoscenze che riguardano:
- Problematiche sociali e psicologiche dei minori che necessitano di tutela;
- Obblighi attribuiti dalla legge alla figura del tutore;
- Iter istituzionali specifici relativi alla tutela di un minore.
Il presente progetto si colloca nel panorama degli interventi connessi con i processi di accoglienza, presa in carico e tutela dei minori stranieri non accompagnati, proponendo un percorso teso a formare opportunamente un numero di persone volontarie, motivate e disponibili ad assumere l’incarico di tutore di un minore straniero non accompagnato e rappresentarlo nelle sedi opportune.
Il percorso, in via sperimentale, sarà realizzato in collaborazione con un Comune a forte presenza di minori stranieri non accompagnati, individuato dal Committente.
Le figure individuate entreranno a far parte di un elenco che verrà direttamente gestito dal Servizio Sociale del Comune capofila di ambito e al quale potranno attingere facilmente, con procedure snelle e veloci, gli operatori dei Comuni dell’ambito per indicare al Giudice tutelare nominativi idonei al ruolo di Tutore Legale dei minori stranieri non accompagnati in carico ai servizi stessi.
Al suddetto elenco potrà inoltre attingere direttamente anche il giudice competente per la nomina dei tutori.
Gli obiettivi del progetto in sintesi:
- sia sensibilizzare sulla tematica dei minori stranieri non accompagnati, sulla figura del tutore del minore e sulla tutela dei diritti del minore in generale;
- creare un gruppo opportunamente formato di persone disponibili ad assumere il ruolo di Tutore volontario
- supportare l’operatività dei servizi sociali
Partecipanti
Il corso di formazione è rivolto ad un massimo di 30 partecipanti, in possesso delle seguenti caratteristiche:
- età superiore ai 25 anni;
- esperienza di lavoro o volontariato di almeno un anno in area giuridica, sociale o educativa
- titolo di studio non inferiore al Diploma
La selezione dei partecipanti sarà effettuata attraverso analisi di curriculum vitae ed eventuale colloquio motivazionale.
Articolazione, contenuti e metodologia
Il corso prevede un totale di 16 ore di docenza articolate in 4 seminari da realizzarsi in mezze giornate (se possibile due seminari pomeriggio/mattina consecutivi a distanza di 2 settimane l’uno dall’altro)
In particolare il corso si organizza secondo i seguenti contenuti:
I incontro (4 ore)
- Aspetti quantitativi e qualitativi della presenza di Minori Stranieri non Accompagnati nella realtà italiana e calabrese.
- Il superiore interesse del bambino e significati e percorsi dell’accoglienza. La normativa, i soggetti e i servizi coinvolti
II incontro (4 ore)
- Lo “status” di minore straniero non accompagnato
- Procedure sui MSNA: art. 403 c.c., Comitato Minori Stranieri, Legge Bossi-Fini, L. 90/09 e cenni sui permessi di soggiorno.
III (4 ore)
- La figura del tutore : aspetti legislativi (codice civile…): ruolo e responsabilità della tutela.
- L’affidamento e la tutela: le diverse situazioni, i soggetti coinvolti, le relazioni e gli interlocutori. Tipologie situazioni.
IV (4 ore)
- Minori con problemi sanitari. Minori con problematiche psico-sociali: ruolo del tutore.
- Minori coinvolti in reati. Minori vittime della tratta. Cenni di normativa. Ruolo del tutore.
Compiti dell’Istituto
L’Istituto degli Innocenti avrà cura di collaborare alla progettazione esecutiva e alla realizzazione del corso, in particolare attraverso lo svolgimento delle seguenti attività:
- supporto al Garante e alla Regione Calabria nella promozione ed informazione sul corso con la predisposizione di una brochure informativa da diffondere attraverso canali internet (esclusa la stampa)
- raccolta delle adesioni degli aspiranti partecipanti al corso e selezione dei partecipanti
- conduzione del corso con propri esperti docenti individuati di concerto con il Garante e la Regione Calabria
- predisposizione della documentazione didattica (anche attraverso la messa a disposizione di una piattaforma on line)
- monitoraggio delle presenze
- predisposizione e distribuzione degli attestati di partecipazione al corso
- valutazione dell’apprendimento e della qualità percepita dai partecipanti
- coordinamento del percorso, monitoraggio e predisposizione di relazione conclusiva sull’attività formativa realizzata
Costi
Per una edizione del percorso (esclusi i costi relativi alla sede e alle attrezzature di tipo convegnistico che si intendono messi a disposizione dall’amministrazione comunale o altra realtà istituzionale ospitante): € 12.000,00 (IVA se dovuta esclusa)
FORMAZIONE/ INTERVENTO SU BULLISMO E MEDIAZIONE DEL CONFLITTO PER LA PROMOZIONE DEL “BEN-ESSERE A SCUOLA”
Obiettivi
Obiettivo primo del progetto è sviluppare all’interno del “sistema scuola” un diverso input relazionale, che sia in grado esso stesso di trasformare in senso costruttivo le situazioni di conflitto latente o conclamato, tra gli attori del sistema scuola: allievi, docenti, personale non docente, genitori.
Sviluppare un’autonomia progettuale del sistema scuola a partire dalla valorizzazione dalle capacità e dalle risorse presenti nel corpo docente, non docente, e negli allievi e nelle loro famiglie, in un percorso che sviluppi soluzioni proprie a esigenze espresse dai soggetti interessati.
Realizzare una progettazione innovativa che possa essere da stimolo per una disseminazione di pratiche di partecipazione e di mediazione del conflitto estensibili ad altre realtà scolastiche e non scolastiche sul territorio.
Per questo tra gli obiettivi vi è la valorizzazione di risorse del territorio, attraverso la formazione e affiancamento durante l’intera durata del progetto di formatori/ricercatori da reperirsi in loco, che andranno a costituire un team di affiancamento al team dell’Istituto nella realizzazione del progetto.
Tra gli obiettivi specifici del progetto vi è lo sviluppo di metodologie di intervento che privilegino la partecipazione come chiave di volta per il riconoscimento e la risoluzione di situazioni di disagio dei diversi attori in campo e per l’individuazione di soluzioni condivise. Obiettivo specifico è inoltre lo sviluppo di azioni formative che sviluppino e implementino negli insegnanti, nei ragazzi/bambini, nel corpo non docente le capacità di mediazione del conflitto, anche attraverso l’individuazione di soluzioni riconosciute e stabili all’interno della scuola, quali uno sportello/servizio di mediazione del conflitto.
Partecipanti
Il progetto è rivolto a insegnanti, allievi, corpo non docente e genitori della scuola interessata per un totale di 100 partecipanti (circa 5 gruppi- classe).
Il progetto è inoltre rivolto a formatori e ricercatori qualificati del territorio, che andranno a costituire il team per una disseminazione della progettazione in un’ottica di sostenibilità della stessa.
Articolazione, contenuti e metodologia
Le attività proposte sono da intendersi come macro attività, all’interno delle quali si ipotizzano diverse azioni. Le attività sono inoltre concatenate e consequenziali, ma realizzabili in step differenti e si possono intendere – secondo la progettazione esecutiva che verrà considerata- anche da realizzare come attività uniche, anche se il progetto ha un valore innovativo inteso soprattutto nella sua dimensione integrata.
- Realizzazione ricerca-azione su “agio e disagio a scuola: la voce ai protagonisti”:
– predisposizione e somministrazione questionari per allievi, docenti e non docenti
– analisi, restituzione dei risultati dei questionari, proposte operative degli allievi/docenti/non docenti attraverso focus group
- Realizzazione formazione su ascolto e mediazione del conflitto: obiettivi, metodologie, protagonisti della mediazione del conflitto. Diverse tipologie di mediazione.
- Supporto alla realizzazione di uno sportello/servizio di mediazione del conflitto, gestito da allievi ed insegnanti
- condivisione step by step del percorso con i genitori degli allievi
- Realizzazione formazione ai formatori sul territorio: percorso di affiancamento in itinere e formazione/supervisione specifica per la realizzazione del progetto
La logica sottesa al progetto intende conoscere e affrontare le problematiche emergenti dagli stessi protagonisti, per renderle in primo luogo visibili agli stessi attori che vivono la scuola nella sua quotidianità, e per progettare inoltre soluzioni pensate ad hoc per problematiche reali e condivise da tutti gli attori in campo, a garanzia di un lavoro non episodico ma radicato nel tempo e nelle motivazioni dei partecipanti. Lavoro che in ultima analisi vuole rendere autonomo il “sistema scuola” nell’individuazione, gestione e soluzione del conflitto interno.
In quest’ottica tutto il percorso utilizza metodologie partecipative, attraverso focus group, interviste, laboratori, studi di caso e role playing. E’ valorizzato il lavoro in piccoli gruppi, perciò saranno realizzati gruppi di massimo 20 persone, in modo da lasciare spazio all’espressione di tutti. Soltanto in alcuni momenti (definiti nella progettazione esecutiva) saranno organizzati momenti di condivisione del percorso aperti ad un numero più ampio di persone.
Compiti IDI
L’Istituto degli Innocenti si fa carico della realizzazione delle attività come da progetto, in particolare attraverso il supporto di un team di personale qualificato (mediatori e facilitatori/esperti delle metodologie partecipative), nella misura indicativa di 4 esperti più un coordinatore per un totale di 200 ore di attività per 100 partecipanti circa (allievi/docenti/non docenti) così suddiviso:
- Realizzazione ricerca-azione: 100 ore
- Realizzazione formazione su ascolto e mediazione del conflitto: 50 ore
- Supporto all’impianto e avvio di uno sportello/servizio di mediazione del conflitto: 30 ore
- Realizzazione formazione ai formatori/affiancamento: 50 ore
- Coordinamento: 20 ore
Tempi
Il percorso è pensato per essere svolto nell’arco di un anno scolastico (9 mesi)
Costi
Per una edizione del percorso (esclusi i costi relativi alla sede e alle attrezzature di tipo convegnistico che si intendono messi a disposizione dall’amministrazione comunale o altra realtà istituzionale ospitante): € 30.000,00 (IVA se dovuta esclusa).
Nell’ipotesi in cui il percorso venga riproposto in altri contesti scolastici, il costo per ogni nuova edizione (realizzata secondo il modello sopra proposto) è pari ad Euro 28.000 (IVA esclusa se dovuta).
In alternativa, per la riproposizione in altri contesti del progetto, si prevede di formare con incontri aggiuntivi rispetto al progetto presentato di formazione- supervisione, per un totale di 5 incontri in presenza. Il costo complessivo della formazione aggiuntiva è di 5.000 Euro (IVA esclusa se dovuta).
