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Hamas apre al piano Usa, Israele con riserve. Trump detta i tempi: spiragli di tregua.             

di Marilina Intrieri
La crisi israelo-palestinese vive un passaggio cruciale: Hamas ha annunciato la disponibilità ad accettare parti del piano di pace presentato dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump, chiedendo però ulteriori negoziati su aspetti sensibili.
Il progetto, articolato in venti punti, prevede:
cessate il fuoco immediato;
liberazione di ostaggi israeliani e prigionieri palestinesi;
• disarmo progressivo di Hamas;
creazione di una autorità transitoria per la gestione di Gaza con supporto internazionale;
• avvio della ricostruzione con il sostegno della comunità internazionale.
Trump ha imposto un termine stringente per una risposta, sollecitando nel frattempo Israele a sospendere i bombardamenti per consentire la liberazione degli ostaggi in condizioni di sicurezza.
Da parte israeliana è arrivato un assenso parziale: alcune parti del piano vengono accolte, ma permangono riserve su punti cruciali, in particolare sul disarmo di Hamas e sulla gestione della sicurezza. La comunità internazionale Egitto, Qatar, Turchia ed Europa esercita pressioni perché le parti non sprechino questa occasione, che potrebbe rappresentare la prima svolta dopo due anni di guerra.